Materie prime - soltanto il meglio per Birkenstock

Il sughero
E’ un materiale con una storia affascinante.
La coltivazione della quercia da sughero è soprattutto una questione di pazienza: per l'intera durata della sua vita questa pianta produce microscopiche bollicine di schiuma destinate a proteggerne il tronco.
Devono però passare circa 35 - 40 anni prima che l'albero fornisca il primo raccolto, mentre i raccolti successivi avvengono ad intervalli di 9 anni.
Lo strato protettivo aumenta infatti di pochi millimetri all'anno e raggiunge lo spessore utile solo dopo 9 anni. Al termine di questo ciclo di rinnovamento, il sughero viene staccato dal tronco con le dovute precauzioni per non danneggiare la corteccia sottostante.

Le proprietà del sughero sono straordinarie. Estremamente leggero ed elastico, assorbe solo una minima quantità d'acqua che, rendendolo maggiormente elastico, fa sì che possa venire modellato ancor meglio.
Ma la caratteristica che maggiormente lo distingue è la sua capacità batteriostatica. Al momento della lavorazione il sughero della miglior qualità è già passato attraverso numerosi trattamenti.
La corteccia viene dapprima conservata all' aperto per circa 2 anni, poi viene bollita e quindi tagliata a striscie dalle quali vengono ricavati i tappi.
I ritagli che restano dalla produzione dei tappi vengono ripetutamente macinati e poi setacciati.
È a questo punto che Birkenstock® acquista il materiale: il migliore, il più leggero, il più costoso.
Ma la caratteristica che maggiormente lo distingue è la sua capacità batteriostatica. Al momento della lavorazione il sughero della miglior qualità è già passato attraverso numerosi trattamenti.
La corteccia viene dapprima conservata all' aperto per circa 2 anni, poi viene bollita e quindi tagliata a striscie dalle quali vengono ricavati i tappi.
I ritagli che restano dalla produzione dei tappi vengono ripetutamente macinati e poi setacciati.
È a questo punto che Birkenstock® acquista il materiale: il migliore, il più leggero, il più costoso.

Il lattice
Oltre al sughero una componente importante del plantare Birkenstock è il latte naturale dell’albero della gomma (lattice). Viene ottenuto dalla corteccia dell’albero del caucciù ed elaborato con diverse fasi di lavorazione e severi controlli.
La iuta
Ogni plantare é inoltre composto di due strati di un tessuto di iuta, prodotto da una fibra di una pianta palustre del sudest-asiatico. La iuta viene prima arrostita, sbucciata, pettinata, pulita e poi resa flessibile. Dopodiché è filata al tessuto che stabilizza il plantare e assorbe l’umidità. La iuta viene coltivata proprio per la produzione di calzature Birkenstock® ; non vengono perciò impiegati ulteriori risorse naturali.
Oltre al sughero una componente importante del plantare Birkenstock è il latte naturale dell’albero della gomma (lattice). Viene ottenuto dalla corteccia dell’albero del caucciù ed elaborato con diverse fasi di lavorazione e severi controlli.
La iuta
Ogni plantare é inoltre composto di due strati di un tessuto di iuta, prodotto da una fibra di una pianta palustre del sudest-asiatico. La iuta viene prima arrostita, sbucciata, pettinata, pulita e poi resa flessibile. Dopodiché è filata al tessuto che stabilizza il plantare e assorbe l’umidità. La iuta viene coltivata proprio per la produzione di calzature Birkenstock® ; non vengono perciò impiegati ulteriori risorse naturali.
